Visit Picentini DMC 16/03/2026 0
Visit Picentini alla Giornata Nazionale del Paesaggio: Destinazione Picentini – Borghi in Cammino
Domenica 15 marzo, presso l’Auditorium dell’Ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano, si è svolto l’incontro “Destinazione Picentini – Borghi in Cammino”, promosso dall’Ecomuseo dei Picentini – Terre della Felicità in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio.
Un momento di confronto importante dedicato alla valorizzazione dei borghi, dei paesaggi e delle identità culturali del territorio picentino, che ha riunito istituzioni, associazioni, ricercatori e operatori impegnati nella costruzione di nuove prospettive di sviluppo per il territorio.
L’iniziativa rappresenta il risultato di un lavoro collettivo durato oltre un anno, nato attraverso il percorso delle Mappe di Comunità, strumenti partecipativi che permettono di raccogliere conoscenze, memorie e visioni direttamente dalle comunità locali.
Da questo processo sono nati i percorsi urbani dei dieci comuni dell’Ecomuseo, itinerari che raccontano il territorio attraverso il patrimonio storico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico dei Picentini.
Il contributo di Visit Picentini
All’interno dell’incontro è intervenuta anche Visit Picentini, portando il proprio contributo sul tema della costruzione di esperienze territoriali a partire dalle comunità.
Nel suo intervento, Annalisa Accetta ha raccontato il modo in cui i percorsi non nascono semplicemente come itinerari turistici, ma come storie di luoghi costruite insieme alle persone che li abitano.
Il lavoro svolto in questi mesi ha infatti permesso di trasformare il patrimonio emerso dalle mappe di comunità in esperienze concrete, capaci di accompagnare i visitatori alla scoperta dei borghi attraverso cammini urbani, racconti, paesaggi e memoria.
Non si tratta soltanto di individuare punti di interesse, ma di costruire percorsi che restituiscano il senso dei luoghi, mettendo in relazione storia, identità e vita quotidiana delle comunità.
Un approccio che è alla base della visione di Visit Picentini e del lavoro portato avanti con il progetto Coltivatori di Luoghi™, che considera il turismo come uno strumento per generare relazioni, consapevolezza e nuove opportunità per il territorio.
Un cammino che parte dalle comunità
Durante l’incontro sono intervenuti numerosi relatori, amministratori e operatori del territorio, a testimonianza di una rete sempre più ampia impegnata nella valorizzazione dei Picentini.
Come ha ricordato la presidente dell’Ecomuseo Daniela Sibilio:
“Questo è solo un punto di partenza. Abbiamo tracciato una direzione, ma adesso bisogna agire. Il valore dell’Ecomuseo sta nella capacità delle comunità di fare rete e trasformare le idee in azioni concrete per il territorio.”
“Destinazione Picentini – Borghi in Cammino” rappresenta infatti un cammino condiviso, che parte dalla conoscenza dei luoghi e punta a costruire nel tempo una destinazione territoriale capace di valorizzare paesaggi, borghi e identità culturali.
Un percorso che continua a crescere grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, cittadini e operatori locali.
Visit Picentini DMC 12/03/2026 0
Coltivatori di Luoghi™: da Castiglione la visione di Visit Picentini DMC
Ci sono territori che si visitano. E poi ci sono territori che si incontrano.È da questa semplice intuizione che nasce Coltivatori di Luoghi™, una visione che mette al centro le persone, le comunità e il rapporto profondo tra chi abita i luoghi e chi li attraversa.
La nostra visione tra comunità, territori e turismo gentile
Oggi Coltivatori di Luoghi™ è anche il payoff e il marchio registrato di Vianderia, ma in realtà questa idea nasce molto prima, da un percorso umano e professionale che nel tempo abbiamo costruito insieme.
La nostra storia parte da Castiglione del Genovesi, il paese natale del filosofo ed economista illuminista Antonio Genovesi, considerato il padre dell’economia civile. È proprio lì che nel 2018 ci siamo incontrate. A pensarci oggi sembra quasi un piccolo gioco del destino: Annalisa con studi in Lettere e Filosofia, Rosa con studi in Economia. Due percorsi diversi che si sono ritrovati proprio nel luogo in cui Genovesi, tre secoli prima, aveva già messo in dialogo filosofia ed economia in una visione capace di mettere al centro le persone, le relazioni e il bene comune.
Ci piace pensare che non sia solo una coincidenza. Forse è anche un invito a continuare a immaginare. Del resto immaginazione e creatività sono sempre state la nostra bussola: il modo con cui proviamo a guardare i territori non solo per ciò che sono oggi, ma per ciò che potrebbero diventare. Crediamo che proprio a partire da Castiglione e dai Picentini possa prendere forma una nuova idea di destinazione, fondata su un turismo più lento, relazionale e consapevole, lontano dalle logiche dell’overtourism e capace invece di generare valore per chi arriva e per chi questi luoghi li abita ogni giorno.
Negli anni questo percorso si è intrecciato con diversi progetti di rigenerazione urbana e sociale, progettazione culturale e valorizzazione turistica dei territori, costruendo una rete di relazioni fatta di comunità, associazioni, operatori locali e istituzioni. È da questa esperienza che nasce Vianderia, una realtà che abbiamo immaginato non come una semplice struttura turistica, ma come un laboratorio – un’officina, un cantiere aperto – di esperienze e progettazione territoriale.
Il nome stesso richiama il verbo viandare e la figura del viandante, colui che attraversa i luoghi con lentezza, curiosità e rispetto, entrando in relazione con le comunità che li abitano. Per noi il turismo non è soltanto promozione o organizzazione di servizi: è un modo per attivare processi culturali e sociali, creare connessioni tra persone e generare nuove opportunità per i territori.
Da questa visione nasce anche Visit Picentini, la Destination Management Company collegata al progetto. Una DMC che però abbiamo voluto immaginare in modo diverso rispetto ai modelli più tradizionali. Se spesso una destinazione turistica viene costruita partendo dall’offerta di servizi, noi abbiamo scelto di partire da un’altra domanda: come si costruisce davvero una destinazione?
La nostra risposta è semplice: partendo dalle comunità.Un territorio diventa destinazione quando le persone che lo abitano ne diventano protagoniste. Per questo il nostro lavoro mette in relazione cittadini, associazioni, artigiani, amministrazioni e operatori turistici, creando connessioni e progettando esperienze che nascono dal territorio stesso.
Non a caso abbiamo scelto di aprire proprio a Castiglione del Genovesi la sede operativa di Visit Picentini. Qui ha preso forma Puteja – Portineria Sociale Esperienziale, uno spazio che non vuole essere un semplice ufficio turistico ma un luogo vivo, pensato per accogliere e generare connessioni tra chi vive il territorio e chi lo attraversa.
Il nome Puteja richiama un antico termine dialettale che indicava la piazza o la bottega: luoghi centrali nella vita delle comunità, spazi di incontro, scambio e relazione. Oggi quella stessa idea rinasce come una piazza contemporanea, dove il territorio incontra chi lo esplora e dove il viaggio comincia dall’incontro.
Puteja è allo stesso tempo punto di accoglienza turistica, spazio culturale e luogo di comunità. Qui chi arriva può ricevere suggerimenti personalizzati, scoprire itinerari e vivere esperienze autentiche grazie al contatto diretto con chi questi luoghi li vive ogni giorno. Allo stesso tempo lo spazio ospita degustazioni di prodotti locali, laboratori artigianali, incontri culturali, presentazioni e momenti di narrazione che raccontano il patrimonio materiale e immateriale dei Picentini.
Abbiamo voluto immaginare questo luogo anche come uno spazio aperto a nomadi digitali e remote workers, persone che cercano ambienti più umani e autentici dove poter lavorare, rallentare e ritrovare equilibrio lontano dal ritmo frenetico delle città. Un piccolo spazio di coworking di borgo, dove lavoro, scoperta del territorio e relazioni quotidiane possono intrecciarsi in modo naturale.
È proprio da questa visione che nasce Coltivatori di Luoghi™. Un’espressione che racchiude l’idea di prendersi cura dei territori con la stessa attenzione con cui si coltiva la terra. Coltivare un luogo significa ascoltarlo, comprenderne le storie, valorizzare le tradizioni, attivare le comunità e costruire esperienze che abbiano un senso per chi le vive.
In questa prospettiva, i primi veri protagonisti dell’accoglienza non sono le strutture turistiche ma le persone che abitano i luoghi. Sono loro a rendere possibile quella forma di ospitalità autentica e genuina che trasforma un viaggio in un incontro.
Coltivatori di Luoghi™ oggi rappresenta il cuore della visione che guida il nostro lavoro, ma è anche qualcosa che sta evolvendo. Nei prossimi mesi prenderanno forma nuovi percorsi e iniziative legati a questo progetto, pensati per coinvolgere sempre di più persone, comunità e territori in un cammino condiviso.
Perché i luoghi non cambiano grazie a un progetto. Cambiano quando le persone scelgono di prendersene cura insieme.E quando questo accade, i territori smettono di essere semplici spazi da attraversare.Diventano storie da vivere.
Annalisa Accetta e Rosa Genovese
Visit Picentini DMC 26/01/2026 0
Legge sui Cammini d’Italia approvata: una svolta per il turismo lento e il futuro dei territori
Approvazione della Legge sui Cammini d’Italia: una svolta per il turismo lento e i territori
Il 22 gennaio 2026 segna una data importante per il futuro del turismo lento in Italia. La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei Cammini d’Italia” (C. 1805-A, già approvata dal Senato), un passaggio decisivo verso il riconoscimento dei cammini come infrastrutture culturali, sociali e ambientali strategiche per il Paese.
Un’approvazione che arriva all’unanimità e che rafforza una visione ormai chiara: camminare non è solo un’esperienza turistica, ma un atto culturale, educativo e comunitario capace di rigenerare territori, borghi e aree interne.
I Cammini d’Italia come rete nazionale strategica
L’articolo 1 della proposta di legge definisce con chiarezza l’orizzonte: «La Repubblica promuove i cammini come itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore, al fine di valorizzarne le caratteristiche culturali, storiche, religiose, naturalistiche ed escursionistiche».
Un principio che riconosce i cammini come parte integrante del patrimonio nazionale e li inserisce in un sistema coordinato di politiche pubbliche. Il provvedimento prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro nel triennio 2026–2028, che si aggiunge ai circa 30 milioni già investiti negli ultimi anni per censire, qualificare e promuovere il sistema dei cammini italiani.
Gli strumenti operativi delineati dalla legge includono:
l’istituzione di una cabina di regia presso il Ministero del Turismo;
un tavolo di confronto permanente tra istituzioni e soggetti territoriali;
la creazione di una banca dati nazionale e di un Registro dei Cammini d’Italia;
la definizione di standard comuni di sicurezza, qualità e accessibilità;
il sostegno alle Regioni e alle iniziative di promozione, come Cammini Aperti.
Un fenomeno in crescita: numeri e tendenze
Il sistema dei cammini italiani è ormai una realtà articolata e in forte espansione: si contano oltre 160 cammini riconosciuti e, secondo i dati più recenti, quasi 200.000 camminatori solo nel 2023. A questi si aggiungono i circa 25.000 italiani che ogni anno percorrono il Cammino di Santiago.
Numeri che raccontano un cambiamento profondo nelle modalità di viaggio: più lente, più consapevoli, più attente alla relazione con i luoghi e le comunità.
Il Cammino dei Picentini: un’infrastruttura verde già pronta
In questo scenario nazionale, il Cammino dei Picentini rappresenta un esempio concreto e avanzato di ciò che la nuova legge intende valorizzare. Un percorso ad anello di circa 104 chilometri, suddiviso in 7 tappe, che attraversa e connette undici comuni della provincia di Salerno, dando forma alla via Istimica dei Picentini.
Già riconosciuto nell’Atlante dei Cammini d’Italia (dicembre 2022), nei Cammini Religiosi d’Italia (maggio 2024) e nell’Atlante dei Cammini della Campania (luglio 2024), il Cammino dei Picentini è una vera e propria greenway territoriale: un’infrastruttura leggera, completamente progettata e georeferenziata, capace di coniugare cultura, natura, spiritualità, storia ed economia rurale.
Attraversando borghi, montagne, fiumi, santuari, siti archeologici e paesaggi agricoli, il Cammino racconta l’identità profonda dei Picentini e mette in rete patrimoni materiali e immateriali, offrendo un’esperienza di turismo rigenerativo e consapevole.
Un cammino tra storia, spiritualità e paesaggio
Il percorso tocca luoghi simbolici come l’Eremo di San Magno, la casa museo di Antonio Genovesi a Castiglione del Genovesi, il complesso paleocristiano delle Grotte di San Michele Arcangelo a Olevano sul Tusciano, le antiche miniere, le cartiere, i mulini e i santuari che scandiscono da secoli la vita delle comunità locali.
Cinque i grandi tematismi che strutturano l’esperienza:
Religiosità, con una fitta rete di luoghi di culto e tradizioni;
Storia, dai grandi pensatori come Genovesi e Sannazaro alle vicende del brigantaggio e dell’archeologia industriale;
Natura, con una biodiversità straordinaria che va dai 1700 metri dell’Accellica fino alla piana costiera;
Economia rurale, tra boschi, castagneti, miniere storiche e saperi produttivi;
Gastronomia di qualità, con eccellenze certificate come la Nocciola di Giffoni IGP, la Mela Annurca IGP, la DOP Colline Salernitane e i prodotti del sottobosco.
Dalla legge ai territori: un’opportunità concreta
La nuova Legge sui Cammini d’Italia rafforza e legittima percorsi come quello dei Picentini, già pronti a inserirsi in una rete nazionale strutturata. Per i territori significa accesso a strumenti di pianificazione, promozione coordinata, standard condivisi e nuove opportunità di sviluppo locale.
Per Visit Picentini, questa approvazione rappresenta una conferma e uno stimolo: i cammini non sono solo itinerari da percorrere, ma reti di relazione, infrastrutture culturali e sociali capaci di ridare senso al viaggio e futuro alle aree interne.
Visit Picentini DMC: dal cammino all’esperienza
All’interno di questo nuovo quadro normativo e strategico, Visit Picentini opera come Destination Management Company del territorio, con un ruolo chiave: trasformare il Cammino dei Picentini da infrastruttura verde a sistema di esperienze integrate.
La DMC agisce come connettore tra viaggiatori, comunità locali, operatori, enti e produttori, costruendo proposte che vanno oltre la semplice percorrenza del tracciato. Il cammino diventa così la spina dorsale di un’offerta turistica lenta, consapevole e rigenerativa.
Esperienze lungo il Cammino dei Picentini
Visit Picentini sviluppa e coordina esperienze che si innestano sulle tappe del cammino, tra cui:
trekking guidati e cammini tematici (storia, spiritualità, natura, gastronomia);
incontri con produttori locali, artigiani e comunità rurali;
esperienze di ospitalità diffusa nei borghi e nelle aree interne;
laboratori culturali, storytelling territoriale e narrazioni identitarie;
eventi e cammini esperienziali legati a rievocazioni storiche, musica, arte e tradizioni.
Ogni esperienza è pensata per rispettare i ritmi del cammino e valorizzare le specificità dei luoghi attraversati, creando benefici economici e sociali diffusi.
Il cammino come piattaforma di sviluppo locale
Nel modello promosso da Visit Picentini, il Cammino dei Picentini diventa una piattaforma di sviluppo territoriale, capace di:
attivare microeconomie locali;
rafforzare la collaborazione tra i comuni;
contrastare lo spopolamento delle aree interne;
promuovere un turismo responsabile e destagionalizzato;
integrare natura, cultura, paesaggio ed economia civile.
In questo senso, la nuova Legge sui Cammini d’Italia offre un contesto favorevole per consolidare e ampliare un lavoro già avviato, rendendo i Picentini un laboratorio vivo di turismo lento e comunitario.
Mettersi in cammino oggi
Oggi più che mai, mettersi in cammino significa scegliere un modo diverso di viaggiare e di abitare il territorio. La Legge sui Cammini d’Italia riconosce questo valore a livello nazionale; il Cammino dei Picentini e l’azione di Visit Picentini lo rendono concreto, accessibile e vissuto.
Camminare nei Picentini non è solo attraversare un territorio: è entrare in relazione con una comunità, una storia e un paesaggio che si raccontano passo dopo passo.
La nuova Legge sui Cammini d’Italia rafforza e legittima percorsi come quello dei Picentini, già pronti a inserirsi in una rete nazionale strutturata. Per i territori significa accesso a strumenti di pianificazione, promozione coordinata, standard condivisi e nuove opportunità di sviluppo locale.
Per Visit Picentini, questa approvazione rappresenta una conferma e uno stimolo: i cammini non sono solo itinerari da percorrere, ma reti di relazione, infrastrutture culturali e sociali capaci di ridare senso al viaggio e futuro alle aree interne.
Oggi più che mai, mettersi in cammino significa scegliere un modo diverso di abitare il territorio. E i Picentini sono pronti ad accogliere questo passo.
Visit Picentini DMC 06/12/2025 0
Visit Picentini DMC ad ANIMA: in diretta dalla Certosa di Padula
Cammini spirituali, identità dei territori e comunità che si ritrovano: il racconto dal cuore della Certosa di Padula
La Certosa di Padula oggi si è trasformata in un crocevia di cammini, storie e nuovi modi di vivere il territorio.Siamo qui per raccontarvi, in diretta, l’esperienza di Visit Picentini DMC ad ANIMA – Meeting del Turismo Religioso, l’evento promosso dalla Provincia di Salerno dedicato al dialogo tra luoghi della fede, territori e comunità.
Il nostro stand, allestito nei suggestivi ambienti della Certosa, sta accogliendo visitatori, operatori culturali e curiosi provenienti da tutta la Campania, offrendo uno sguardo unico sui cammini spirituali dei Picentini, sulle nostre feste patronali, sui riti comunitari e sulla ricchezza identitaria dei nostri borghi.
Turismo religioso e turismo delle radici: il cuore del nostro racconto
Il tema centrale di questa edizione di ANIMA – il legame tra turismo religioso e turismo delle radici – risuona profondamente con la storia dei Picentini, un territorio dove la spiritualità, i riti comunitari e la memoria delle famiglie si intrecciano da secoli.
Santuari, antiche processioni, confraternite, cammini di devozione, voti popolari e feste patronali: sono tutti elementi che nei nostri paesi continuano a essere spazi dell’anima, luoghi vivi di identità.
Per chi vive lontano – soprattutto per le seconde e terze generazioni di emigranti – questi eventi rappresentano autentici ponti di ritornanza: occasioni per ritrovare se stessi, la propria comunità d’origine e il proprio senso di appartenenza.
Visit Picentini alla Certosa di Padula: cammini, riti e progetti in mostra
Nel nostro corner espositivo stiamo presentando:
gli itinerari spirituali dei Picentini, dal Santuario di San Michele di Olevano ai luoghi votivi di Giffoni;
le feste e processioni storiche, che scandiscono l’anno e raccontano la memoria delle comunità;
progetti di valorizzazione territoriale e reti locali nate per custodire e rilanciare il patrimonio spirituale e culturale del territorio;
iniziative dedicate al turismo identitario e rigenerativo, in cui il visitatore diventa parte attiva della storia dei luoghi.
L’interesse dei visitatori è altissimo: molti riscoprono origini familiari legate ai nostri borghi, altri chiedono come vivere esperienze autentiche tra fede, natura e cultura.
DOMANI: Workshop “Nel segno della ritornanza – Dalla visione all’azione”
🗓 Domenica 7 dicembre | ⏰ ore 10:00 – 11:00 | 📍 Certosa di Padula
a cura di Annalisa Accetta
Domani guideremo un appuntamento speciale dedicato alla relazione tra turismo religioso e turismo delle radici, un tema che sta prendendo sempre più spazio nei dibattiti sulle nuove forme di accoglienza e valorizzazione territoriale.
Il workshop proporrà:
una riflessione condivisa sulle opportunità per le comunità locali;
il ruolo della ritornanza come motore identitario e sociale;
un lavoro di co-progettazione con operatori, guide, associazioni, enti religiosi e professionisti del territorio.
Un laboratorio partecipativo che mette insieme visione e azione, creando nuove connessioni tra territori, esperienze e persone.
Perché il turismo religioso e delle radici è una risorsa strategica per i Picentini
Durante queste giornate ad ANIMA stiamo ricevendo conferme importanti di ciò che osserviamo quotidianamente nel nostro lavoro sul territorio:
le comunità cercano modi nuovi per raccontare la loro storia;
i cammini spirituali attirano viaggiatori alla ricerca di autenticità;
le feste patronali sono centri di identità collettiva;
chi vive lontano sente il desiderio di ritornare e riconnettersi.
La sfida oggi è trasformare tutto questo in esperienze di valore, sostenibili, rispettose del contesto spirituale e rilevanti per chi accoglie e per chi arriva.
Visit Picentini DMC: coltiviamo legami, cammini e comunità
La nostra partecipazione ad ANIMA conferma l’impegno di Visit Picentini nella costruzione di una destinazione spirituale e culturale autentica, radicata nei luoghi e nelle persone.
Continueremo a lavorare con:
operatori turistici e culturali,
santuari e confraternite,
amministrazioni e associazioni,
comunità locali e nuove generazioni,
per costruire una rete che sappia accogliere, narrare e rigenerare il territorio, nel segno della ritornanza.
Vi aspettiamo alla Certosa di Padula
Passate a trovarci nel nostro corner Visit Picentini DMC per scoprire itinerari, progetti e visioni dedicati ai cammini spirituali dei nostri borghi.
💚 Continuiamo a camminare insieme, nel segno della ritornanza.
Visit Picentini DMC 25/11/2025 0
I Vicoli di Antonio Genovesi: un viaggio nel tempo nel cuore di Castiglione
Domenica 30 novembre Castiglione del Genovesi apre le sue porte per un’esperienza culturale unica: I Vicoli di Antonio Genovesi, un percorso narrato che intreccia storia, teatro diffuso e partecipazione della comunità locale. Un appuntamento pensato per riscoprire le radici del filosofo che ha posto le basi dell’Economia Civile, restituendo vita e voce ai luoghi che hanno segnato la sua formazione.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Castiglione del Genovesi e organizzata da Visit Picentini DMC nell’ambito del progetto PIC Itinerari Comuni, rappresenta un passo importante nel lavoro della Destination Management Company per costruire nuove forme di valorizzazione condivisa del territorio e avviare un percorso stabile di co-progettazione culturale.
Un percorso immersivo tra Casa Museo, vicoli e memorie
Il viaggio inizia nella Casa Museo di Antonio Genovesi, dove i partecipanti incontreranno personaggi storici e scene teatralizzate che riportano in vita momenti della giovinezza del filosofo. Da qui si attraversano vicoli, corti e scorci del borgo, trasformati per l’occasione in un vero e proprio teatro a cielo aperto.
Tra narrazione, dialoghi e piccole incursioni sceniche, Castiglione diventa un luogo narrante in cui passato e presente si intrecciano, e dove il pensiero genovesiano viene restituito nella sua dimensione più viva e attuale: quella del bene comune, dell’educazione e della responsabilità civica.
Incontro con la comunità, presepe e rinfresco condiviso
Il percorso prosegue fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, dove i partecipanti potranno:
scoprire il presepe artigianale realizzato dalla comunità,
partecipare a un rinfresco condiviso con i cittadini,
conoscere storie, aneddoti e tradizioni custodite dalla memoria collettiva del paese.
Un momento di incontro autentico, che rispecchia la visione di Visit Picentini: costruire un turismo gentile, sostenibile, fondato sulle relazioni e sulla partecipazione.
Due modalità di partecipazione
Per favorire la presenza di visitatori da Salerno e dall’area vasta, l’evento prevede due tipologie di ticket gratuiti:
Partecipazione con navetta da Salerno (partenza e rientro dal Parco Pinocchio)
Partecipazione con mezzi propri (ritrovo direttamente in Piazza Municipio)
Entrambe le soluzioni sono gratuite, ma la prenotazione è obbligatoria per garantire un’organizzazione ottimale.
Un invito a riscoprire Castiglione, tra storia e comunità
I Vicoli di Antonio Genovesi non è solo una visita guidata: è un viaggio condiviso, un modo per avvicinarsi alla storia attraverso la voce dei luoghi e delle persone che li abitano.Un passo alla volta, Castiglione del Genovesi si racconta e invita a scoprire la sua memoria viva, custodita nei vicoli del borgo e nell’eredità del suo cittadino più illustre.
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