Visit Picentini DMC 26/01/2026 0

Legge sui Cammini dโ€™Italia approvata: una svolta per il turismo lento e il futuro dei territori

Approvazione della Legge sui Cammini d’Italia: una svolta per il turismo lento e i territori Il 22 gennaio 2026 segna una data importante per il futuro del turismo lento in Italia. La Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei Cammini d’Italia” (C. 1805-A, già approvata dal Senato), un passaggio decisivo verso il riconoscimento dei cammini come infrastrutture culturali, sociali e ambientali strategiche per il Paese. Un’approvazione che arriva all’unanimità e che rafforza una visione ormai chiara: camminare non è solo un’esperienza turistica, ma un atto culturale, educativo e comunitario capace di rigenerare territori, borghi e aree interne. I Cammini d’Italia come rete nazionale strategica L’articolo 1 della proposta di legge definisce con chiarezza l’orizzonte: «La Repubblica promuove i cammini come itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore, al fine di valorizzarne le caratteristiche culturali, storiche, religiose, naturalistiche ed escursionistiche». Un principio che riconosce i cammini come parte integrante del patrimonio nazionale e li inserisce in un sistema coordinato di politiche pubbliche. Il provvedimento prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro nel triennio 2026–2028, che si aggiunge ai circa 30 milioni già investiti negli ultimi anni per censire, qualificare e promuovere il sistema dei cammini italiani. Gli strumenti operativi delineati dalla legge includono: l’istituzione di una cabina di regia presso il Ministero del Turismo; un tavolo di confronto permanente tra istituzioni e soggetti territoriali; la creazione di una banca dati nazionale e di un Registro dei Cammini d’Italia; la definizione di standard comuni di sicurezza, qualità e accessibilità; il sostegno alle Regioni e alle iniziative di promozione, come Cammini Aperti. Un fenomeno in crescita: numeri e tendenze Il sistema dei cammini italiani è ormai una realtà articolata e in forte espansione: si contano oltre 160 cammini riconosciuti e, secondo i dati più recenti, quasi 200.000 camminatori solo nel 2023. A questi si aggiungono i circa 25.000 italiani che ogni anno percorrono il Cammino di Santiago. Numeri che raccontano un cambiamento profondo nelle modalità di viaggio: più lente, più consapevoli, più attente alla relazione con i luoghi e le comunità. Il Cammino dei Picentini: un’infrastruttura verde già pronta In questo scenario nazionale, il Cammino dei Picentini rappresenta un esempio concreto e avanzato di ciò che la nuova legge intende valorizzare. Un percorso ad anello di circa 104 chilometri, suddiviso in 7 tappe, che attraversa e connette undici comuni della provincia di Salerno, dando forma alla via Istimica dei Picentini. Già riconosciuto nell’Atlante dei Cammini d’Italia (dicembre 2022), nei Cammini Religiosi d’Italia (maggio 2024) e nell’Atlante dei Cammini della Campania (luglio 2024), il Cammino dei Picentini è una vera e propria greenway territoriale: un’infrastruttura leggera, completamente progettata e georeferenziata, capace di coniugare cultura, natura, spiritualità, storia ed economia rurale. Attraversando borghi, montagne, fiumi, santuari, siti archeologici e paesaggi agricoli, il Cammino racconta l’identità profonda dei Picentini e mette in rete patrimoni materiali e immateriali, offrendo un’esperienza di turismo rigenerativo e consapevole. Un cammino tra storia, spiritualità e paesaggio Il percorso tocca luoghi simbolici come l’Eremo di San Magno, la casa museo di Antonio Genovesi a Castiglione del Genovesi, il complesso paleocristiano delle Grotte di San Michele Arcangelo a Olevano sul Tusciano, le antiche miniere, le cartiere, i mulini e i santuari che scandiscono da secoli la vita delle comunità locali. Cinque i grandi tematismi che strutturano l’esperienza: Religiosità, con una fitta rete di luoghi di culto e tradizioni; Storia, dai grandi pensatori come Genovesi e Sannazaro alle vicende del brigantaggio e dell’archeologia industriale; Natura, con una biodiversità straordinaria che va dai 1700 metri dell’Accellica fino alla piana costiera; Economia rurale, tra boschi, castagneti, miniere storiche e saperi produttivi; Gastronomia di qualità, con eccellenze certificate come la Nocciola di Giffoni IGP, la Mela Annurca IGP, la DOP Colline Salernitane e i prodotti del sottobosco. Dalla legge ai territori: un’opportunità concreta La nuova Legge sui Cammini d’Italia rafforza e legittima percorsi come quello dei Picentini, già pronti a inserirsi in una rete nazionale strutturata. Per i territori significa accesso a strumenti di pianificazione, promozione coordinata, standard condivisi e nuove opportunità di sviluppo locale. Per Visit Picentini, questa approvazione rappresenta una conferma e uno stimolo: i cammini non sono solo itinerari da percorrere, ma reti di relazione, infrastrutture culturali e sociali capaci di ridare senso al viaggio e futuro alle aree interne. Visit Picentini DMC: dal cammino all’esperienza All’interno di questo nuovo quadro normativo e strategico, Visit Picentini opera come Destination Management Company del territorio, con un ruolo chiave: trasformare il Cammino dei Picentini da infrastruttura verde a sistema di esperienze integrate. La DMC agisce come connettore tra viaggiatori, comunità locali, operatori, enti e produttori, costruendo proposte che vanno oltre la semplice percorrenza del tracciato. Il cammino diventa così la spina dorsale di un’offerta turistica lenta, consapevole e rigenerativa. Esperienze lungo il Cammino dei Picentini Visit Picentini sviluppa e coordina esperienze che si innestano sulle tappe del cammino, tra cui: trekking guidati e cammini tematici (storia, spiritualità, natura, gastronomia); incontri con produttori locali, artigiani e comunità rurali; esperienze di ospitalità diffusa nei borghi e nelle aree interne; laboratori culturali, storytelling territoriale e narrazioni identitarie; eventi e cammini esperienziali legati a rievocazioni storiche, musica, arte e tradizioni. Ogni esperienza è pensata per rispettare i ritmi del cammino e valorizzare le specificità dei luoghi attraversati, creando benefici economici e sociali diffusi. Il cammino come piattaforma di sviluppo locale Nel modello promosso da Visit Picentini, il Cammino dei Picentini diventa una piattaforma di sviluppo territoriale, capace di: attivare microeconomie locali; rafforzare la collaborazione tra i comuni; contrastare lo spopolamento delle aree interne; promuovere un turismo responsabile e destagionalizzato; integrare natura, cultura, paesaggio ed economia civile. In questo senso, la nuova Legge sui Cammini d’Italia offre un contesto favorevole per consolidare e ampliare un lavoro già avviato, rendendo i Picentini un laboratorio vivo di turismo lento e comunitario. Mettersi in cammino oggi Oggi più che mai, mettersi in cammino significa scegliere un modo diverso di viaggiare e di abitare il territorio. La Legge sui Cammini d’Italia riconosce questo valore a livello nazionale; il Cammino dei Picentini e l’azione di Visit Picentini lo rendono concreto, accessibile e vissuto. Camminare nei Picentini non è solo attraversare un territorio: è entrare in relazione con una comunità, una storia e un paesaggio che si raccontano passo dopo passo. La nuova Legge sui Cammini d’Italia rafforza e legittima percorsi come quello dei Picentini, già pronti a inserirsi in una rete nazionale strutturata. Per i territori significa accesso a strumenti di pianificazione, promozione coordinata, standard condivisi e nuove opportunità di sviluppo locale. Per Visit Picentini, questa approvazione rappresenta una conferma e uno stimolo: i cammini non sono solo itinerari da percorrere, ma reti di relazione, infrastrutture culturali e sociali capaci di ridare senso al viaggio e futuro alle aree interne. Oggi più che mai, mettersi in cammino significa scegliere un modo diverso di abitare il territorio. E i Picentini sono pronti ad accogliere questo passo.
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Visit Picentini DMC 06/12/2025 0

Visit Picentini DMC ad ANIMA: in diretta dalla Certosa di Padula

Cammini spirituali, identità dei territori e comunità che si ritrovano: il racconto dal cuore della Certosa di Padula La Certosa di Padula oggi si è trasformata in un crocevia di cammini, storie e nuovi modi di vivere il territorio.Siamo qui per raccontarvi, in diretta, l’esperienza di Visit Picentini DMC ad ANIMA – Meeting del Turismo Religioso, l’evento promosso dalla Provincia di Salerno dedicato al dialogo tra luoghi della fede, territori e comunità. Il nostro stand, allestito nei suggestivi ambienti della Certosa, sta accogliendo visitatori, operatori culturali e curiosi provenienti da tutta la Campania, offrendo uno sguardo unico sui cammini spirituali dei Picentini, sulle nostre feste patronali, sui riti comunitari e sulla ricchezza identitaria dei nostri borghi. Turismo religioso e turismo delle radici: il cuore del nostro racconto Il tema centrale di questa edizione di ANIMA – il legame tra turismo religioso e turismo delle radici – risuona profondamente con la storia dei Picentini, un territorio dove la spiritualità, i riti comunitari e la memoria delle famiglie si intrecciano da secoli. Santuari, antiche processioni, confraternite, cammini di devozione, voti popolari e feste patronali: sono tutti elementi che nei nostri paesi continuano a essere spazi dell’anima, luoghi vivi di identità. Per chi vive lontano – soprattutto per le seconde e terze generazioni di emigranti – questi eventi rappresentano autentici ponti di ritornanza: occasioni per ritrovare se stessi, la propria comunità d’origine e il proprio senso di appartenenza. Visit Picentini alla Certosa di Padula: cammini, riti e progetti in mostra Nel nostro corner espositivo stiamo presentando: gli itinerari spirituali dei Picentini, dal Santuario di San Michele di Olevano ai luoghi votivi di Giffoni; le feste e processioni storiche, che scandiscono l’anno e raccontano la memoria delle comunità; progetti di valorizzazione territoriale e reti locali nate per custodire e rilanciare il patrimonio spirituale e culturale del territorio; iniziative dedicate al turismo identitario e rigenerativo, in cui il visitatore diventa parte attiva della storia dei luoghi. L’interesse dei visitatori è altissimo: molti riscoprono origini familiari legate ai nostri borghi, altri chiedono come vivere esperienze autentiche tra fede, natura e cultura. DOMANI: Workshop “Nel segno della ritornanza – Dalla visione all’azione” ๐Ÿ—“ Domenica 7 dicembre | โฐ ore 10:00 – 11:00 | ๐Ÿ“ Certosa di Padula a cura di Annalisa Accetta Domani guideremo un appuntamento speciale dedicato alla relazione tra turismo religioso e turismo delle radici, un tema che sta prendendo sempre più spazio nei dibattiti sulle nuove forme di accoglienza e valorizzazione territoriale. Il workshop proporrà: una riflessione condivisa sulle opportunità per le comunità locali; il ruolo della ritornanza come motore identitario e sociale; un lavoro di co-progettazione con operatori, guide, associazioni, enti religiosi e professionisti del territorio. Un laboratorio partecipativo che mette insieme visione e azione, creando nuove connessioni tra territori, esperienze e persone. Perché il turismo religioso e delle radici è una risorsa strategica per i Picentini Durante queste giornate ad ANIMA stiamo ricevendo conferme importanti di ciò che osserviamo quotidianamente nel nostro lavoro sul territorio: le comunità cercano modi nuovi per raccontare la loro storia; i cammini spirituali attirano viaggiatori alla ricerca di autenticità; le feste patronali sono centri di identità collettiva; chi vive lontano sente il desiderio di ritornare e riconnettersi. La sfida oggi è trasformare tutto questo in esperienze di valore, sostenibili, rispettose del contesto spirituale e rilevanti per chi accoglie e per chi arriva. Visit Picentini DMC: coltiviamo legami, cammini e comunità La nostra partecipazione ad ANIMA conferma l’impegno di Visit Picentini nella costruzione di una destinazione spirituale e culturale autentica, radicata nei luoghi e nelle persone. Continueremo a lavorare con: operatori turistici e culturali, santuari e confraternite, amministrazioni e associazioni, comunità locali e nuove generazioni, per costruire una rete che sappia accogliere, narrare e rigenerare il territorio, nel segno della ritornanza. Vi aspettiamo alla Certosa di Padula Passate a trovarci nel nostro corner Visit Picentini DMC per scoprire itinerari, progetti e visioni dedicati ai cammini spirituali dei nostri borghi. ๐Ÿ’š Continuiamo a camminare insieme, nel segno della ritornanza.
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Visit Picentini DMC 25/11/2025 0

I Vicoli di Antonio Genovesi: un viaggio nel tempo nel cuore di Castiglione

Domenica 30 novembre Castiglione del Genovesi apre le sue porte per un’esperienza culturale unica: I Vicoli di Antonio Genovesi, un percorso narrato che intreccia storia, teatro diffuso e partecipazione della comunità locale. Un appuntamento pensato per riscoprire le radici del filosofo che ha posto le basi dell’Economia Civile, restituendo vita e voce ai luoghi che hanno segnato la sua formazione. L’iniziativa, promossa dal Comune di Castiglione del Genovesi e organizzata da Visit Picentini DMC nell’ambito del progetto PIC Itinerari Comuni, rappresenta un passo importante nel lavoro della Destination Management Company per costruire nuove forme di valorizzazione condivisa del territorio e avviare un percorso stabile di co-progettazione culturale. Un percorso immersivo tra Casa Museo, vicoli e memorie Il viaggio inizia nella Casa Museo di Antonio Genovesi, dove i partecipanti incontreranno personaggi storici e scene teatralizzate che riportano in vita momenti della giovinezza del filosofo. Da qui si attraversano vicoli, corti e scorci del borgo, trasformati per l’occasione in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Tra narrazione, dialoghi e piccole incursioni sceniche, Castiglione diventa un luogo narrante in cui passato e presente si intrecciano, e dove il pensiero genovesiano viene restituito nella sua dimensione più viva e attuale: quella del bene comune, dell’educazione e della responsabilità civica. Incontro con la comunità, presepe e rinfresco condiviso Il percorso prosegue fino alla Chiesa di San Michele Arcangelo, dove i partecipanti potranno: scoprire il presepe artigianale realizzato dalla comunità, partecipare a un rinfresco condiviso con i cittadini, conoscere storie, aneddoti e tradizioni custodite dalla memoria collettiva del paese. Un momento di incontro autentico, che rispecchia la visione di Visit Picentini: costruire un turismo gentile, sostenibile, fondato sulle relazioni e sulla partecipazione. Due modalità di partecipazione Per favorire la presenza di visitatori da Salerno e dall’area vasta, l’evento prevede due tipologie di ticket gratuiti: Partecipazione con navetta da Salerno (partenza e rientro dal Parco Pinocchio) Partecipazione con mezzi propri (ritrovo direttamente in Piazza Municipio) Entrambe le soluzioni sono gratuite, ma la prenotazione è obbligatoria per garantire un’organizzazione ottimale. Un invito a riscoprire Castiglione, tra storia e comunità I Vicoli di Antonio Genovesi non è solo una visita guidata: è un viaggio condiviso, un modo per avvicinarsi alla storia attraverso la voce dei luoghi e delle persone che li abitano.Un passo alla volta, Castiglione del Genovesi si racconta e invita a scoprire la sua memoria viva, custodita nei vicoli del borgo e nell’eredità del suo cittadino più illustre. Click here to buy ticketsSell tickets online with Ticket Tailor
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Visit Picentini DMC 23/10/2025 0

Aperta la Call di Co-Progettazione Visit Picentini: il territorio diventa esperienza

Aperta la Call di Co-Progettazione Visit Picentini Il turismo che cambia inizia dalle persone.Con questo spirito nasce la Call di Co-Progettazione Visit Picentini, un percorso aperto a chi desidera contribuire alla costruzione di una nuova destinazione fondata su collaborazione, responsabilità condivisa e valorizzazione delle identità locali. Visit Picentini DMC propone un modello di sviluppo che mette al centro comunità, paesaggi, saperi, arti e talenti, trasformandoli in esperienze autentiche, sostenibili e radicate nei luoghi. Perché partecipare alla rete Visit Picentini Entrare nella rete significa: โœ” Diventare protagonisti della Comunità Ospitale Chi partecipa assume un ruolo riconosciuto nella costruzione della destinazione, contribuendo a narrazioni, itinerari, eventi e attività culturali. โœ” Trasformare passioni e competenze in opportunità Artigiani, narratori, cuochi, agricoltori, fotografi, guide, associazioni, creativi, professionisti e cittadini: ogni talento può diventare valore per il territorio. โœ” Accedere a un vero percorso di co-progettazione Non è un corso teorico.È un processo pratico che guida dall’idea alla sua realizzazione: Scouting – ascolto del territorio e mappatura di luoghi, persone, storie. Co-design – costruzione del concept, flussi, tempi e pricing. Prototipo – test con il pubblico reale e verifiche di fattibilità. Lancio – pubblicazione e gestione tramite Visit Picentini DMC. Crescita – accompagnamento, promozione e miglioramento continuo. Un modello basato su collaborazione, governance aperta e valore condiviso Visit Picentini DMC agisce come facilitatore di rete, connettendo soggetti diversi: operatori culturali, realtà associative, amministrazioni locali, imprese, cammini, botteghe, musei e cittadini attivi. La visione è chiara: nessun accentramento, nessuna competizione interna, ogni soggetto ha un ruolo e un valore complementare, il territorio è un bene comune da coltivare insieme. Il percorso offre strumenti concreti: vademecum, schede esperienza, canvas di pricing, checklist di accoglienza, mentoring su storytelling e design, supporto digitale e sistemi di booking e channel manager. A chi si rivolge la Call La call è aperta a chiunque desideri costruire valore nel territorio: guide, narratori e comunicatori; agricoltori, artigiani e operatori del gusto; spazi culturali, musei, aziende agricole e laboratori; associazioni, cooperative, enti locali; studenti, donne, famiglie, casalinghe, persone con una passione; chi ama i Picentini e vuole contribuire al loro futuro. Non serve esperienza nel turismo: serve cuore, ascolto, cura, collaborazione. Un territorio che cresce attraverso scelte condivise Co-progettare significa camminare insieme, sviluppare idee, testarle, migliorarle.Significa riconoscere che il futuro dei Picentini nasce dalla somma dei talenti locali e dalla loro capacità di lavorare in rete. Visit Picentini invita chi vive e ama questi luoghi a proporre idee, luoghi, esperienze, storie e competenze. Ogni contributo può diventare parte della nuova destinazione. Come partecipare Basta compilare il modulo dedicato sul portale Visit Picentini:๐Ÿ‘‰ www.visitpicentini.it/partecipa È il primo passo per trasformare un’intuizione in un’esperienza reale, sostenibile e vendibile. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Visit Picentini (@visitpicentini)
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Visit Picentini DMC 12/10/2025 0

Viandare tra i Vicoli di Curti: il nuovo percorso urbano debutta alla Sagra della Castagna

Viandare tra i Vicoli di Curti: a ottobre il nuovo percorso urbano debutta alla Sagra della Castagna La prossima edizione della Sagra della Castagna di Curti, uno degli appuntamenti autunnali più sentiti dei Picentini, sarà l’occasione ideale per presentare al pubblico un nuovo progetto di valorizzazione territoriale firmato Visit Picentini DMC. Domenica 19 ottobre, infatti, lanceremo “Viandare tra i Vicoli di Curti”, un percorso urbano narrato che entrerà a far parte della rete esperienziale del Cammino dei Picentini. Non una semplice passeggiata, ma un viaggio guidato tra suoni, memorie, voci e storie che ancora oggi animano il borgo e ne custodiscono l’identità più profonda. Il nuovo itinerario sarà progettato per accompagnare viandanti, curiosi e visitatori alla scoperta del patrimonio immateriale di Curti: tradizioni vive, gesti quotidiani, racconti familiari, canti popolari e luoghi simbolo della comunità. Un lavoro che si inserisce nel percorso di costruzione della DMC come riferimento per il turismo lento e partecipato, capace di connettere territorio e persone attraverso l’esperienza diretta. La passeggiata prenderà il via nel cuore del borgo e guiderà i partecipanti in un itinerario scandito da tappe significative, immerse nella dimensione più autentica della vita comunitaria. Qui, il cammino diventerà ascolto e memoria, un passaggio tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere nella quotidianità. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con Pro Curti, realtà da sempre impegnata nella tutela e nella promozione delle tradizioni locali, e arricchirà il programma della 49ª Sagra della Castagna, confermando il legame profondo tra cultura, territorio e comunità. La partecipazione sarà gratuita, con prenotazione tramite il portale www.visitpicentini.it.Un invito aperto a tutti: viandare insieme, passo dopo passo, per riscoprire la bellezza dei borghi picentini e della loro memoria condivisa. Click here to buy ticketsSell tickets online with Ticket Tailor Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Visit Picentini (@visitpicentini)
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